04-03-2010: Deminor replica alla decisione assunta oggi dal Tribunale del Lussemburgo nella vicenda Luxalpha


Deminor trova deplorevole che gli investitori europei siano stati privati del diritto di far valere le proprie pretese, riconosciute dalla regolamentazione europea, presso i tribunali lussemberghesi. Per massimizzare le possibilità di successo ed evitare le possibili conseguenze negative derivanti dalle azioni revocatorie intraprese dal trustee americano Irvin Picard nei confronti di Luxalpha, Deminor invita gli investitori a citare in giudizio direttamente il fondo. Deminor continuerà a tutelare i diritti dei propri clienti nelle
varie azioni avviate presso i tribunali lussemburghesi contro Luxalpha e i fornitori di servizi del fondo.

Deminor prende atto della decisione odierna del Tribunal d'Arrondissement de Luxembourg (tribunale di primo grado in Lussemburgo) che ha dichiarato inammissibili le pretese avanzate da alcuni investitori di Luxalpha nei confronti di una serie di società facenti parte del gruppo UBS e nei confronti di E&Y. Il Tribunale ha stabilito che le richieste nei confronti di UBS e E&Y possono essere avanzate solo dai liquidatori di Luxalpha, nominati dal tribunale.

 

Deminor trova deplorevole che gli investitori europei che hanno investito in un fondo armonizzato lussemburghese, non possano far valere in Lussemburgo i diritti loro riconosciuti dalla direttiva UCITS europea. Le pretese dei singoli investitori sono profondamente diverse da quelle del fondo, avanzate dai liquidatori, in quanto sono basate su fondamenti giuridici diversi e hanno portato a perdite che sono differenti rispetto a quelle del fondo. La sentenza di un tribunale del Lussemburgo che nomina i liquidatori non puo´ privare gli investitori del loro diritto ad ottenere il risarcimento delle perdite individualmente subite. Se cosi´fosse, allora la direttiva UCITS della Unione Europea, il cui scopo è quello di "proteggere gli investitori da pratiche scorrette, imponendo degli standard minimi di tutela", riconoscendo per esempio agli investitori il diritto di agire direttamente in caso di perdite, finirebbe per essere completamente svuotato di sostanza. I tribunali irlandesi hanno consentito agli investitori di avanzare individualmente le proprie richieste nel caso del fondo Thema International, sulla base della medesima direttiva europea, e le azioni legali promosse dagli investitori in diverse nazioni stanno andando avanti.

 

Sul proprio sito web, il governo lussemburghese si vanta di considerare la tutela degli investitori una priorità assoluta ("bien réglementée par une autorité de surveillance compétente et proactive, la place a développé une forte culture de protection de l'investisseur"). A più di un anno dalla scoperta della frode Madoff, la comunità finanziaria potrebbe legittimimente avere dei dubbi sulla veridicità di queste affermazioni e sulla applicazione delle regolamentazioni comunitarie in Lussemburgo.

 

Deminor rammenta che il trustee Americano nella vicenda Madoff (Irvin Picard) sta cercando di recuperare più di 400 milioni di dollari da Luxalpha tramite le azioni revocatorie. Esiste quindi il rischio che i soldi che Luxalpha potrebbe riuscire eventualmente ad ottenere da UBS e E&Y vadano a beneficio, in prima battuta, della procedura Madoff negli Stati Uniti, dove potrebbero essere ridistribuiti tra tutti i fondi senza tenere conto della situazione legale specifica di ciascun fondo.

Nell´ottobre del 2009, Deminor ha avviato un´azione legale nei confronti del fondo Luxalpha per conto dei propri clienti, per aver pubblicato un prospetto contenente informazioni fuorvianti ed aver approvato la creazione illegale del fondo stesso. Deminor invita gli investitori ad avviare una causa simile nei confronti del fondo al fine di ottenere un risarcimento integrale delle perdite subite, per poter utilizzare tutte le argomentazioni legali disponibili ed evitare le conseguenze negative che potrebbero derivare dalle azioni revocatorie intraprese da Irvin Picard. Riteniamo che la decisione odierna non abbia alcun impatto per gli investitori che hanno citato in giudizio il fondo stesso.

 

Il Tribunale non si è espresso su un´altra questione che era stata sollevata da UBS e E&Y, e cioè sul fatto che gli investitori che non sono iscritti sul registro degli azionisti del fondo, non avrebbero alcun diritto di agire. Il Tribunale non ha ritenuto di doversi esprimere su questo punto, in quanto le pretese degli investitori individuali sono state dichiarate inammissibili. La decisione odierna non ha alcun impatto sulle azioni promosse da investitori individuali con riferimento a fondi che non sono in liquidazione.

 

Deminor continua a tutelare i diritti dei propri clienti nei confronti del fondo Luxalpha e dei fornitori di servizi del fondo stesso. In particolare, il 25 febbraio 2010, Deminor ha notificato un atto di citazione nei confronti di UBS, E&Y e la CSSF al fine di ottenere evidenza di una serie di documenti che potrebbero avvalorare la convinzione che UBS nel corso degli anni ha fatto false comunicazioni alla CSFF circa l´identità del soggetto sub depositario che UBS stessa aveva nominato per custodire gli assets di Luxalpha, rendendo cosi´possibile che fosse autorizzato e mantenuto in attività un fondo che era illegale fin dall´origine per la violazione di disposizioni fondamentali previste dalla legge del Lussemburgo.


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Arturo Albano
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PDF Deminor_Comunicato stampa_Madoff-04 03 2010.pdf